I described the conceptual frame of the SI in the first part of this paper: coherence (derived units are formed by composing the base units all with unit coefficients), coordinates of any unit within the system (by means of a 7-tuple of exponents to base units), the avilability of mulpitles and submultiples (covering 48 orders of magnitude), the naming of some derived units with special names (usually after eminent scientists). I also illustrated the definitions in force (old SI) of the seven base units. After publication, the awaited event occurred: the new SI entered into force on May 20th, 2019. The conceptual frame remains identical, while the base unit definitions change. More precisely, the very way they are defined changes, which relinquishes most of their supremacy in the system. This second part illustrates the weaknesses of the old SI and the technical breakthroughs that enabled to overcome them and to get to the new SI now in force.

Nella prima parte di questo articolo ho descritto l’impianto concettuale dello SI: la coerenza (le unità derivate si formano componendo quelle di base tutte con coefficiente unitario), la collocazione di qualsiasi unità nel sistema (mediante una settupla di esponenti delle unità di base), la disponibilità di multipli e sottomultipli (a coprire 48 ordini di grandezza), il battesimo di alcune unità derivate con nomi speciali (di solito in onore di un illustre scienziato). Ho anche illustrato la definizione in vigore allora (vecchio SI) delle sette unità di base. Dopo la pubblicazione, è accaduto l’atteso evento: il 20 maggio 2019 è entrato in vigore il nuovo SI. L’impianto concettuale rimane identicamente lo stesso, mentre cambiano le definizioni delle unità di base; più precisamente, cambia il modo stesso in cui sono definite, che fa loro perdere molto del loro primato nel sistema. In questa seconda parte, illustrerò i punti di debolezza del vecchio SI e gli avanzamenti tecnici che hanno permesso di superarli, per arrivare al nuovo SI ora in vigore.

Il nuovo SI: cambia tutto perché nulla cambi - 2ª parte / Balsamo, Alessandro. - In: PROBING. - 26(2019), pp. 20-31.

Il nuovo SI: cambia tutto perché nulla cambi - 2ª parte

Alessandro Balsamo
2019

Abstract

Nella prima parte di questo articolo ho descritto l’impianto concettuale dello SI: la coerenza (le unità derivate si formano componendo quelle di base tutte con coefficiente unitario), la collocazione di qualsiasi unità nel sistema (mediante una settupla di esponenti delle unità di base), la disponibilità di multipli e sottomultipli (a coprire 48 ordini di grandezza), il battesimo di alcune unità derivate con nomi speciali (di solito in onore di un illustre scienziato). Ho anche illustrato la definizione in vigore allora (vecchio SI) delle sette unità di base. Dopo la pubblicazione, è accaduto l’atteso evento: il 20 maggio 2019 è entrato in vigore il nuovo SI. L’impianto concettuale rimane identicamente lo stesso, mentre cambiano le definizioni delle unità di base; più precisamente, cambia il modo stesso in cui sono definite, che fa loro perdere molto del loro primato nel sistema. In questa seconda parte, illustrerò i punti di debolezza del vecchio SI e gli avanzamenti tecnici che hanno permesso di superarli, per arrivare al nuovo SI ora in vigore.
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