Nel contesto dei cambiamenti climatici, vi è una crescente necessità di studiare l'influenza dei parametri meteorologici come fattori preparatori e innescanti processi di instabilità naturale sui versanti ad alta quota. A questo proposito, l'analisi delle variazioni di temperatura delle rocce e la sua relazione con le condizioni meteorologiche è fondamentale per una migliore comprensione dello stress termo-meccanico delle rocce. Nell'ambito del progetto PRIN 2022 P10 - 3MKEMB, è stato installato un datalogger denominato "Pera" ("roccia" nel dialetto locale) presso l'Uja della Bessanese – Spigolo Murari (3473 m s.l.m.). Pera registra le misure di temperatura della roccia a tre diverse profondità (10 cm, 30 cm e 50 cm) e la radiazione solare in superficie. Prima dell'installazione, i termometri sono stati tarati nei laboratori dell'INRiM, garantendo la riferibilità delle misure. Sebbene altri studi abbiano evidenziato l'importanza della radiazione solare nel processo di instabilità delle rocce, questa variabile non è stata ancora quantificata. Pertanto, questo studio considera la radiazione solare incidente come una grandezza che influenza la temperatura della roccia e il gradiente di temperatura della roccia come un possibile indicatore di stress termico. È stato osservato che la differenza di temperatura tra termometri installati a diverse profondità, e anche la sua incertezza, è maggiore nelle giornate soleggiate, indipendentemente dalla stagione. Inoltre, esiste una forte relazione tra l'energia solare e il trasferimento di calore nella roccia, dove maggiore è la quantità giornaliera di radiazione solare, maggiore è il gradiente di temperatura della roccia, soprattutto per i gradienti di temperatura giornalieri massimi. Questo lavoro propone un approccio metrologico alle misure di temperatura in siti di alta quota, al fine di caratterizzare le condizioni meteorologiche e geologiche potenzialmente predisponenti o innescanti fenomeni di crollo in ambiente alpino.
Regimi termici delle pareti rocciose di alta montagna: osservazioni in situ della radiazione solare e della temperatura delle rocce / Aranda, Natali Giselle; Bottacin, Alberto; Coppa, Graziano; Merlone, Andrea; Musacchio, Chiara; Matta, Erica; Paranunzio, Roberta; Nigrelli, Guido; Chiarle, Marta. - (2025). ( Giornata sulla Criosfera Roma 12-12-2025).
Regimi termici delle pareti rocciose di alta montagna: osservazioni in situ della radiazione solare e della temperatura delle rocce
Natali Giselle Aranda;Alberto Bottacin;Graziano Coppa;Andrea Merlone;Chiara Musacchio;
2025
Abstract
Nel contesto dei cambiamenti climatici, vi è una crescente necessità di studiare l'influenza dei parametri meteorologici come fattori preparatori e innescanti processi di instabilità naturale sui versanti ad alta quota. A questo proposito, l'analisi delle variazioni di temperatura delle rocce e la sua relazione con le condizioni meteorologiche è fondamentale per una migliore comprensione dello stress termo-meccanico delle rocce. Nell'ambito del progetto PRIN 2022 P10 - 3MKEMB, è stato installato un datalogger denominato "Pera" ("roccia" nel dialetto locale) presso l'Uja della Bessanese – Spigolo Murari (3473 m s.l.m.). Pera registra le misure di temperatura della roccia a tre diverse profondità (10 cm, 30 cm e 50 cm) e la radiazione solare in superficie. Prima dell'installazione, i termometri sono stati tarati nei laboratori dell'INRiM, garantendo la riferibilità delle misure. Sebbene altri studi abbiano evidenziato l'importanza della radiazione solare nel processo di instabilità delle rocce, questa variabile non è stata ancora quantificata. Pertanto, questo studio considera la radiazione solare incidente come una grandezza che influenza la temperatura della roccia e il gradiente di temperatura della roccia come un possibile indicatore di stress termico. È stato osservato che la differenza di temperatura tra termometri installati a diverse profondità, e anche la sua incertezza, è maggiore nelle giornate soleggiate, indipendentemente dalla stagione. Inoltre, esiste una forte relazione tra l'energia solare e il trasferimento di calore nella roccia, dove maggiore è la quantità giornaliera di radiazione solare, maggiore è il gradiente di temperatura della roccia, soprattutto per i gradienti di temperatura giornalieri massimi. Questo lavoro propone un approccio metrologico alle misure di temperatura in siti di alta quota, al fine di caratterizzare le condizioni meteorologiche e geologiche potenzialmente predisponenti o innescanti fenomeni di crollo in ambiente alpino.| File | Dimensione | Formato | |
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